K. Yıldız funge da catalizzatore verticale primario nel sistema ad alta intensità della Juventus, trasformando zone ristrette e congestionate in minacce offensive verso le fasce attraverso dribbling diretti e un assetto bilanciato. La Juventus, quinta con 54 punti in 30 partite, opera sotto la guida di Luciano Spalletti con una struttura fluida e fondata sul possesso che richiede un'intensità di pressing elevata. Yıldız si adatta a questo schema tattico non come un'ala tradizionale, ma come una "falsa ala" che occupa gli spazi a metà campo per staccare i difensori dalle loro posizioni. Il suo ruolo è definito dalla transizione dal possesso al tiro; egli non trattiene la palla nelle fasce per lunghi periodi, ma accelera immediatamente il ritmo non appena la riceve.
Le sue aree di influenza si concentrano nel finale, dove contribuisce in modo sostanziale ai 52 gol della squadra. In 29 gare, ha segnato 10 gol e fornito 6 assist, con una valutazione media di 7,50. Tale produzione statistica suggerisce un calciatore frequentemente coinvolto in azioni ad alto rischio e alta ricompensa. Egli opera meglio quando la difesa è allargata, sfruttando la sua valutazione AI Overall di 80/100 per eseguire manovre tecniche negli spazi ristretti. Il suo movimento crea una superiorità numerica in area, tirando i difensori lontano dal nucleo centrale e aprendo varchi per gli attaccanti.
Contro le difese a basso blocco, il profilo di Yıldız crea uno squilibrio marcato. Le sue doti tecniche gli permettono di aggirare la prima linea di pressione, mentre il suo profilo fisico, nonostante la Giovane età, offre l'equilibrio necessario per coprire la palla contro avversari fisici. Tuttavia, il suo valore tattico si riduce contro bassi bloccati aggressivi e fisici che comprimono gli spazi a metà campo, poiché la sua efficacia è legata allo spazio generato dal pressing collettivo della squadra.
L'analisi dei suoi punteggi abilitativi rivela un giocatore costruito per la velocità e l'elaborazione piuttosto che per la forza bruta. I suoi punteggi tecnici e tattici guidano la sua capacità di agire nelle aree congestionate, mentre i suoi attributi fisici sostengono il suo gioco diretto. Yıldız rappresenta l'evoluzione tattica dell'ala moderna italiana: un ibrido che unisce la destrezza tecnica della scuola sudamericana alla disciplina tattica necessaria per prosperare nel sistema di Spalletti.