Yann Sommer ha meritato un 7 dalla Gazzetta dello Sport al Franchi alla 30ª giornata, offrendo quella che lo stesso quotidiano ha descritto come una "serata da 7" mentre l'Inter affrontava una difficile trasferta contro la Fiorentina. Per un portiere che porta il peso di una rincorsa al titolo sui suoi guanti, è stato un altro tacito atto di autorità da parte di un uomo che sembra non sentire il peso degli anni.



Il punto della situazione è questo: l'Inter è prima in Serie A con 68 punti in 29 partite, un bilancio di 22 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte, e un dato di appena 23 gol subiti. Quella solidità difensiva non è frutto del caso. La Gazzetta l'ha messa giù in modo chiaro — "difesa d'acciaio, per il resto c'è Sommer" — riconoscendo che, al di là della solidità strutturale, il portiere svizzero resta l'ultima e più affidabile barriera. Ventitré gol subiti in 29 partite di campionato è un numero che definisce una candidata al titolo. Sommer ne è il perno centrale.

A 37 anni, Sommer ha giocato 27 partite di Serie A in questa stagione, con una media voto di 6.90. Non è il numero di un portiere che vive di rendita sulla propria reputazione. È il numero di un professionista che opera con una competenza costante e di alto livello nel campionato nazionale più esigente d'Europa. Il suo punteggio complessivo AI di 78 su 100 riflette un giocatore che offre prestazioni ancora ben al di sopra della media, anche se il punteggio di potenziale futuro di 45 indica che la squadra di mercato di Cristian Chivu dovrà pianificare la successione.

Chivu, nel frattempo, ha rotto il silenzio stampa dell'Inter prima della trasferta di Firenze, parlando degli arbitri e delle pressioni generali della volata scudetto. Arriva al Franchi senza Alessandro Bastoni e Lautaro Martínez, due assenze che pongono una responsabilità aggiuntiva sulla struttura difensiva — e quindi su Sommer. Quando i tuoi due giocatori di movimento più influenti sono indisponibili, il margine di errore del portiere si annulla.

Il quadro generale è caratterizzato da turbolenze. Il collasso finanziario di Suning-Zhang, con debiti stimati in 30 miliardi, getta un'ombra lunga e pesante sulla società. Non influisce su ciò che accade tra i pali in una sera di sabato, ma è il contesto in cui Sommer e i suoi compagni stanno costruendo qualcosa che potrebbe culminare in uno scudetto.

Un 7 al Franchi, una media di 6.90 in 27 partite e una squadra che incassa meno di un gol a partita: Sommer non sta semplicemente vivendo i suoi 37 anni — sta reggendo una campagna scudetto.