L'infermeria di Maurizio Sarri è diventata una seconda squadra. Con Romagnoli, Basic e Cataldi alle prese con infortuni in vista del test di domenica contro il Milan, il centrocampo a ranghi ridotti della Lazio espone la fragilità di una squadra naufragata al decimo posto con 37 punti in 28 partite – un bilancio che recita 9 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte, il ritratto di una cronica inconsistenza. Nicolò Rovella, 24 anni, ha collezionato appena otto presenze in questa stagione, con all'attivo un solo assist e un voto medio di 7.20. Si trova ai margini di un club in continuo divenire, né indispensabile né abbandonato.
Il tempismo è crudele. Un centrocampista del profilo di Rovella – tecnicamente abile, resistente al pressing, capace di innescare passaggi in transizione – dovrebbe fiorire in un sistema Sarri basato su circolazione rapida e movimento verticale. Invece, osserva dalla panchina mentre la Lazio barcolla tra momenti di controllo e caos difensivo. La squadra ha subito 28 gol in 28 partite: difensivamente solida per gli standard caotici della Serie A, eppure l'attacco ha messo a segno solo 28 reti. Questa non è una squadra costruita per la corsa al titolo; è una squadra alla ricerca di un'identità.
La crisi degli infortuni a centrocampo – Cataldi, Basic e ora dubbi sulla disponibilità di Romagnoli – crea un'apertura. Eppure i minuti limitati di Rovella (otto partite) e il contributo offensivo trascurabile (0 gol, 1 assist) suggeriscono che Sarri o non ha fiducia nel suo sviluppo o ha altre priorità. Il suo rating generale AI di 71/100, con un potenziale massimo di 78, indica un giocatore il cui talento rimane in parte inespresso. A 24 anni, Rovella non è una promessa; è un giocatore negli anni della sua maturità calcistica, e gli anni migliori sprecati sono anni migliori persi.
Lo scivolone della Lazio al decimo posto – equidistante dalle posizioni europee e dalla zona retrocessione in senso statistico – significa che ogni opzione a centrocampo ha il suo peso. Sarri ha costruito la sua reputazione estraendo il massimo valore da risorse limitate. Se Rovella diventerà parte di quella soluzione o un altro nome in una lista crescente di talenti sottoutilizzati dipenderà dalla prossima quindicina. Il Milan chiederà risposte che la Lazio potrebbe non avere.