La stagione 2024-25 di Ivan Provedel è ufficialmente giunta al termine. Il portiere della Lazio, 31 anni, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla destra e non scenderà più in campo in questa stagione, lasciando Maurizio Sarri privo del suo estremo difensore titolare a undici giornate dalla fine di una campagna che ha già ampiamente deluso.



Il tempismo di tale infortunio è crudele, ben oltre una normale assenza per stop fisico. La rabbia di Sarri nei confronti del presidente Claudio Lotito si concentra su un'unica, fatale decisione: la cessione del portiere di riserva Christos Mandas. Avendo perso Mandas senza aver assicurato un'adeguata copertura, la Lazio è ora costretta ad affidare i guantoni a Edoardo Motta per il suo debutto in Serie A contro il Sassuolo il 10 marzo – un vero e proprio battesimo di fuoco per un estremo difensore mai testato in una squadra che annaspa all'undicesimo posto, con 34 punti in 27 partite.

Provedel è stato fin qui la colonna portante dell'architettura difensiva di Sarri in questa stagione. Nelle 27 partite disputate, ha mantenuto una media voto di 7.20 – un rendimento solido, seppur non spettacolare, che riflette la più ampia fragilità della Lazio. La squadra ha subito 27 gol, realizzandone solo 26: una differenza reti pari a zero che spiega il suo purgatorio di metà classifica. Otto vittorie, dieci pareggi e nove sconfitte raccontano la storia di una rosa intrappolata tra ambizione e la sua concreta realizzazione. La presenza di Provedel è stata un fattore di stabilità; la sua assenza sarà un elemento di forte destabilizzazione.

L'infortunio arriva in un momento in cui la Lazio mostrava flebili segnali di ripresa. Contro il Sassuolo, era andata in vantaggio per prima con Maldini, per poi subire il pareggio di Laurienté al 35' prima che il gol vittoria di Marusic nei minuti di recupero salvasse tre punti. È stata la tipica vittoria sofferta che definisce la disperazione di metà classifica – e tutto questo è avvenuto senza il loro estremo difensore.

Le critiche pubbliche di Sarri a Lotito rivelano la frattura ormai evidente tra allenatore e dirigenza. In Serie A, dove la profondità nel ruolo di portiere è un imperativo categorico, cedere il secondo portiere senza un sostituto adeguato non è semplicemente una scarsa pianificazione; è negligenza. Le lacune strutturali della Lazio sono state messe a nudo nel peggiore dei momenti possibili. Motta eredita un calice avvelenato: una squadra all'undicesimo posto, un reparto difensivo che ha già incassato 27 gol e il peso del giustificato risentimento di Sarri.

Provedel non scenderà più in campo in questa stagione. La Lazio dovrà fare di necessità virtù, e il confine tra salvezza e crisi si è ora ristretto in maniera allarmante.