Riccardo Orsolini ha sbagliato un calcio di rigore e il Bologna ha perso 2-0 contro la Lazio all'Dall'Ara nella 30ª giornata di Serie A 2025-26, un risultato che ha fatto scivolare i rossoblù in classifica e ha lasciato Vincenzo Italiano alla ricerca di risposte su una squadra che non riesce a trovare continuità.



La sconfitta brucia oltre i tre punti. Il Bologna si trova al nono posto con 42 punti in 30 partite — un bilancio di 12 vittorie, 6 pareggi e 12 sconfitte — e il divario tra le ambizioni di Europa League e l'inconsistenza in campionato sta diventando impossibile da ignorare. Orsolini, l'attaccante più prolifico della squadra con 7 gol e 1 assist in 27 presenze in Serie A in questa stagione, è l'emblema di questa contraddizione: capace di lampi di genio, eppure porta il peso di un rigore fallito in una partita che il Bologna aveva disperatamente bisogno di vincere.

Italiano è stato schietto dopo il fischio finale. "Il Bologna non è riuscito a dare continuità", ha detto, e ha affrontato direttamente il tema del rigore di Orsolini, anche se i titoli non rivelano il contenuto esatto di quelle dichiarazioni. L'allenatore era entrato in settimana convinto che lo slancio europeo, frutto di una pregevole vittoria sulla Roma, si sarebbe riversato in campionato. Così non è stato.

La sconfitta contro la Lazio segue un momento più incoraggiante di pochi giorni prima. Contro il Milan, Orsolini aveva realizzato un rigore per ottenere un pareggio di 2-2 — la stessa arma che lo ha tradito contro i biancocelesti. Questa altalena di rendimento racconta la storia della sua stagione in miniatura. A 29 anni, con un rating generale AI di 75 e una media stagionale di 6.90, è un giocatore affidabile ed esperto — non un trascinatore capace di elevare da solo una squadra di metà classifica.

I numeri del Bologna confermano il problema strutturale. Trentotto gol fatti, 36 subiti: una squadra in quasi perfetto equilibrio, incapace di fare il salto di qualità. I sette gol di Orsolini rappresentano un contributo significativo, ma un solo assist in 27 partite indica un giocatore che lavora in isolamento piuttosto che come motore di un attacco coeso.

Italiano deve trovare il modo di convertire la fiducia europea in punti in campionato prima che la stagione termini — e Orsolini deve riscoprire la freddezza che lo aveva contraddistinto al San Siro.