M'Bala Nzola non è riuscito a mettere a segno né un gol né un assist nelle sue ultime tre presenze con il Sassuolo, un vuoto statistico che cristallizza il più ampio malessere del club, che langue al nono posto con 38 punti in 28 partite. Il 29enne attaccante, con una media voto di 6.40 in questa stagione, è stato nuovamente giudicato senza un impatto significativo nella sconfitta per 1-0 nel derby di domenica contro il Bologna – un risultato che sottolinea la crescente difficoltà di Filippo Grosso nel reparto offensivo.
La valutazione della Gazzetta dello Sport è stata impietosa: Nzola "non incide". In una squadra che ha segnato solo 35 gol in 28 partite, l'inefficacia della posizione di centravanti è diventata insostenibile. Il bottino di gol del Sassuolo lo colloca tra le squadre meno prolifiche della Serie A; ne subisce 38, una fragilità difensiva che aggrava la carenza offensiva. Quando il tuo attaccante principale non riesce a generare né gol né occasioni per i compagni di squadra, i calcoli per la sopravvivenza diventano brutali.
L'invisibilità di Nzola non si limita alla partita contro il Bologna. Nelle sue ultime tre uscite, ha messo a referto zero gol e zero assist, mentre il suo rating AI complessivo di 60/100 (con potenziale di raggiungere 64) suggerisce un giocatore che opera ben al di sotto delle sue capacità. A 29 anni, si trova ancora nel pieno della sua maturità calcistica, eppure non sta fornendo né la precisione sotto porta né il gioco creativo che il sistema tattico di Grosso richiede. L'allenatore ha tentato di compensare – la prestazione "volenterosa" di Volpato contro il Bologna suggerisce un rimescolamento tattico – ma la scarsa resa dell'intera squadra non può essere mascherata ruotando i comprimari.
La partita precedente, un tracollo nel finale contro la Lazio l'11 marzo, ha visto l'errore difensivo di Muric decidere le sorti dell'incontro, piuttosto che una qualsiasi superiorità offensiva del Sassuolo. Thorstvedt e Laurienté hanno ricevuto elogi in quella partita; Nzola no. Questo schema è eloquente. Quando centrocampisti e terzini sono i migliori interpreti del gioco offensivo, il centravanti è diventato un passeggero piuttosto che un architetto.
A Grosso restano 17 partite per arrestare questo declino. Nzola deve o ritrovare il suo smalto o accettare un ruolo ridotto; il Sassuolo non può permettersi passeggeri in una lotta per la qualificazione europea.