La seconda vittoria consecutiva del Genoa – un perentorio 2-0 inflitto al Verona al Bentegodi il 16 marzo – segna il momento in cui la compagine di De Rossi, pur con una rosa ridotta ai minimi termini, ha finalmente trovato la solidità difensiva necessaria per sfuggire alla trappola. Con 30 punti in 28 partite, il Grifone si posiziona al 13° posto, a debita distanza dall'abisso. Dietro a questa ritrovata resilienza si erge un difensore di 22 anni la cui silenziosa costanza è diventata l'ancora di una nave che stava per affondare.



B. Norton-Cuffy, classe 2004 (nato il 12 gennaio), ha disputato 24 partite con il Genoa in questa stagione, con una media voto di 6.80 – un dato apparentemente modesto, eppure la sua presenza in una difesa che ha subito 40 gol in 28 gare testimonia il caos che egli contribuisce a contenere. Due gol e un assist dalla linea difensiva non rappresentano una rivoluzione statistica, ma riflettono un calciatore che sta iniziando a comprendere come rendersi utile oltre il semplice compito di marcatura. A 22 anni, con un rating generale di 71/100 (secondo l'algoritmo AI) e un potenziale di crescita fino a 80, Norton-Cuffy incarna esattamente il tipo di risorsa di cui De Rossi ha bisogno: abbastanza Giovane per migliorare, abbastanza esperto per affrontare una lotta per la salvezza.

La vittoria contro il Verona non è un episodio isolato. Quattro giorni prima, il Genoa aveva fermato la Roma al Marassi – una partita che ha messo in luce il caos arbitrale della Serie A, ma che ha anche rivelato un reparto difensivo capace di soffrire unito. L'analisi post-partita di Tuttosport ha elogiato Ostigard definendolo un muro; l'implicazione è che Norton-Cuffy e i suoi colleghi di reparto stiano costruendo qualcosa che si avvicina a una solida struttura. In una stagione in cui la differenza reti del Genoa è di -6 (34 gol fatti, 40 subiti), ogni porta inviolata è un piccolo miracolo, ogni punto una boccata d'ossigeno.

De Rossi ha ereditato un club frammentato e lo ha ricostruito sul principio che la salvezza derivi dall'organizzazione, non dall'estro. Norton-Cuffy incarna questa filosofia. Non è un nome che finirà nelle pagine rosa o attirerà l'attenzione degli scout del Milan. Ciò che offre è disponibilità, duttilità tattica e quel tipo di eccellenza anonima che mantiene una squadra in Serie A. Con 13 partite ancora da disputare e un cuscinetto di 7 punti sulla zona retrocessione, il margine di errore del Genoa si è ampliato. Il continuo sviluppo di Norton-Cuffy come difensore affidabile determinerà se tale margine verrà mantenuto.