Cheick Ndour ha scelto il palcoscenico più grande disponibile per scrollarsi di dosso le ombre di una stagione complicata. Domenica al Franchi, nel pareggio per 1-1 contro l'Inter capolista, il centrocampista 21enne della Fiorentina ha consegnato una prestazione che la Gazzetta dello Sport ha definito senza mezzi termini una "riscossa" — parola che pesa, in un momento in cui ogni punto vale ossigeno puro per una squadra che siede al 16° posto con 29 punti.



Il perché conta più del come. Fiorentina a 29 punti in 30 giornate, con un bilancio di 6 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte, e una differenza reti che racconta di una squadra che concede troppo (44 gol subiti) e segna troppo poco (35). In questo contesto fragile, una prestazione positiva di Ndour non è un lusso estetico — è un segnale di sopravvivenza.

Il profilo stagionale del ragazzo racconta una storia di continuità senza picchi: 25 presenze, 2 gol, 0 assist, media voto di 6.60. Numeri onesti, da gregario affidabile, non da trascinatore. Un AI complessivo di 68 su 100 con un potenziale stimato a 78 suggerisce che il margine di crescita esiste, ma che finora Ndour lo ha solo sfiorato. Contro l'Inter, però, qualcosa si è mosso. La Gazzetta lo cita tra i protagonisti positivi viola, in compagnia di Fagioli e Dodò — non una cattiva compagnia per un ventunenne che cerca ancora la sua voce nel calcio che conta.

Vanoli, nel post-gara, si è sfogato con la stampa — "Basta con i cambi. Fammi godere una partita" — una frase che tradisce la tensione accumulata in una stagione di equilibrismi. Ma quella stessa tensione, in un giocatore Giovane e con la testa giusta, può diventare carburante. Ndour ha risposto sul campo nel momento in cui la squadra ne aveva bisogno.

Con il centenario della Fiorentina celebrato persino dal Consiglio regionale toscano, l'aria attorno al Franchi è carica di storia e aspettativa. In questo clima, emergere — anche solo per una sera — contro la capolista Inter non è un dettaglio. È un curriculum.

Ndour ha 21 anni e un potenziale ancora da estrarre: se questa prestazione non è un episodio isolato ma l'inizio di una tendenza, Vanoli ha trovato un'arma in più per la volata salvezza.