Secondo una dichiarazione del club diffusa il 5 aprile, il centravanti del Napoli Romelu Lukaku è sottoposto a procedimento disciplinare per aver ignorato una richiesta di rientro alla società. Il belga è rimasto in Belgio per portare a termine la riabilitazione, escludendosi quasi sicuramente dal gruppo proprio mentre la formazione di Antonio Conte combatte per lo scudetto.
Questa evoluzione è un colpo durissimo per le prospettive di campionato del Napoli. Con la squadra attualmente al terzo posto in classifica a quota 62 punti dopo 30 partite, l'assenza di Lukaku mette in luce la fragilità dell'attacco di Conte. Il trentaduenne ha realizzato soltanto una rete e una valutazione media di 6,60 in cinque presenze stagionali. Il suo punteggio AI Overall di 69/100 suggerisce un giocatore che non è più il dominatore di cui era capace agli esordi, e i suoi problemi disciplinari attuali confermano un rapporto pessimo con lo staff tecnico.
La situazione si complica ulteriormente per il contesto politico che circonda la società. Conte è diviso tra l'impegno sulla corsa scudetto e la possibilità di allenare la Nazionale A, una distrazione che probabilmente esacerba i dissensi interni. Nel frattempo, l'esclusione di Lukaku dai piani per il mondiale estivo, unita a quella di compagni come McTominay e De Bruyne, segnala chiaramente la fine del suo periodo a Napoli.
La narrazione si è spostata da una possibile difesa dello scudetto a una strategia di uscita dolorosa. Con Lukaku che sta per risolvere consensualmente il contratto in anticipo, il Napoli deve ora affrontare il resto della stagione senza il suo principale uomo d'area, rischiando un crollo in classifica.