L'appello alla serenità della Gazzetta dello Sport alla Fiorentina – invocando la glaciale calma di Jannik Sinner come modello per la mentalità frammentata della Viola – arriva in un momento in cui un uomo ha già perfezionato l'arte dell'invisibilità: Lorenzo Lezzerini, il portiere trentenne che in questa stagione non ha mai toccato palla in Serie A.
Zero partite. Zero minuti. Mentre la squadra di Prandelli arranca nella crisi – sedicesimo posto, 24 punti in 27 partite, una differenza reti di meno 12 – Lezzerini osserva dalla panchina, mai testato e, di conseguenza, esente da colpe. L'ironia è profonda. Una squadra che sta subendo 42 gol, cercando disperatamente quel tipo di imperturbabile compostezza che la Gazzetta invoca, ha la sua ultima linea difensiva completamente relegata in panchina.
I numeri raccontano la storia di un club in caduta libera. Cinque vittorie, nove pareggi, tredici sconfitte. Trenta gol segnati contro quarantidue subiti. Queste non sono le statistiche di una squadra in cerca di riscatto; sono i numeri di una rosa alla deriva. La recente sfida Fiorentina-Inter ha messo a nudo le fragilità difensive: Sommer ha ottenuto un 7 dai voti della Gazzetta, mentre l'errore clamoroso di Nico Gonzalez (4.5) ha sottolineato un più profondo crollo sistemico. Anche la decisione del rigore ha scatenato la furia di Viviano, suggerendo un'organizzazione dove persino le decisioni al limite sembrano ostili.
Eppure Lezzerini, valutato 54/100 dal nostro database con un potenziale minimo di 48, rimane ai margini. A trent'anni, la finestra di riscatto per un portiere si restringe di settimana in settimana. La sua assenza dal campo non è un voto di fiducia rimandato – è un verdetto già pronunciato. Che Prandelli dubiti dei suoi riflessi, della sua padronanza dell'area o semplicemente preferisca un'altra opzione, il messaggio è inequivocabile: Lezzerini non è la soluzione alla crisi della Fiorentina.
La crudele matematica del calcio moderno detta che un portiere non può salvare la stagione di una squadra dalla panchina. La discesa della Fiorentina nei bassifondi della Serie A non sarà arrestata dalla serenità di un portiere di riserva, alla Sinner o meno. Sarà fermata solo da un'azione collettiva – e Lezzerini, per ora, è escluso da questo computo.