Valentino Lazaro lascerà il Torino alla scadenza del suo contratto al termine di questa stagione. L'esterno austriaco di 29 anni, che ha collezionato 26 presenze con i Granata, non gli verrà offerto un rinnovo, secondo quanto riportato da Tuttosport. La decisione cristallizza settimane di rendimento insoddisfacente che hanno lasciato la difesa di Colucci in caduta libera e il club alla ricerca di risposte, mentre la quindicesima squadra di Serie A lotta per sfuggire alla zona retrocessione.



Non stupisce. I numeri di Lazaro raccontano una storia di difficoltà in fase difensiva. In 26 partite, ha totalizzato 0 gol e 2 assist, un rendimento che riflette un giocatore che opera ben al di sotto dello standard richiesto a questo livello. Il suo voto stagionale di 6,80 si colloca nella parte inferiore della sufficienza; il divario tra la sua attuale valutazione AI (69/100) e il suo potenziale massimo (72/100) suggerisce un declino genuino del giocatore, non meramente circostanziale. Quando un esterno non riesce a contribuire in entrambe le fasi e la sua presenza non riesce a stabilizzare la retroguardia, il rinnovo diventa insostenibile.

Le statistiche difensive del Torino sottolineano l'entità della crisi. Il club ha subito 49 gol in 28 partite, una media di 1,75 a partita. Questo è un sintomo di fragilità sistemica, non solo di un fallimento individuale. Eppure, la continua selezione di Lazaro nonostante il suo scarso stato di forma suggerisce o una mancanza di alternative o un'inflessibilità tattica da parte di Colucci. Nessuna delle due diagnosi è incoraggiante.

La dirigenza del club ha già iniziato a pianificare la vita senza di lui. Tuttosport riporta che il direttore Petrachi e il tecnico in arrivo D'Aversa —che ha già avuto sotto la sua guida compatrioti di Lazaro e altri talenti del campionato italiano— hanno identificato Gabriel Falcone del Lecce come obiettivo per la prossima stagione. Il precedente rapporto di D'Aversa con Falcone, cementato durante il loro periodo alla Sampdoria e successivamente in Puglia, indica una revisione strategica del reparto difensivo. La partenza di Lazaro sarà probabilmente il primo domino a cadere.

Per Lazaro, le ultime settimane della sua permanenza al Torino saranno una coda a un'esperienza che non si è mai veramente accesa. A 29 anni, si presenta sul mercato estivo come svincolato, con una stagione mediocre alle spalle e un potere contrattuale limitato. Potrebbero aprirsi le porte dei campionati europei minori o un ritorno alla Bundesliga austriaca.

Il Torino di Colucci deve ora ricostruire la sua difesa dalle fondamenta, partendo dal ruolo del portiere e a cascata lungo tutta la linea arretrata. L'addio di Lazaro è inevitabile. La domanda è se il suo sostituto farà meglio.