La Juventus ha lasciato per strada due punti all'Allianz Stadium sabato, fermata sull'1-1 da un Sassuolo decimato da un'epidemia di pertosse — e la scomoda sottotrama che si cela dietro il risultato è che Jeremie Boga sia sceso in campo titolare al posto di Jonathan David nell'assetto offensivo di Luciano Spalletti.
Per un attaccante di 26 anni arrivato a Torino con grandi aspettative, questa è la tensione che definisce la sua stagione 2025-26. David ha messo a segno 5 gol e 4 assist in 28 presenze in Serie A, numeri che, se sulla carta possono sembrare rispettabili, appaiono esigui se confrontati con le ambizioni di un club quinto in classifica con 54 punti. Un voto medio di 6,40 non suggerisce un giocatore dominante nelle partite. Suggerisce un rendimento sufficiente, ma non oltre.
Il risultato contro il Sassuolo acuisce la questione. Spalletti aveva pubblicamente avvertito la sua squadra di non cadere nell'arroganza, data la condizione rimaneggiata degli avversari, eppure la Juventus non è riuscita a trasformare questo vantaggio numerico e fisico in tre punti. Quando una squadra non riesce a battere un avversario privo di giocatori per una malattia respiratoria, il reparto offensivo deve accettare un'attenta valutazione. David fa parte di quel reparto.
Il ritorno di Dusan Vlahovic in squadra aggiunge un ulteriore strato di pressione. Vlahovic di nuovo in lizza significa che la presa di David su un posto da titolare diventa meno salda, non di più. Spalletti non è un allenatore che distribuisce maglie per sentimentalismo — sceglie ciò che il momento richiede. Con Boga titolare e Vlahovic che rientra, David deve riconquistare il suo posto nella discussione attraverso le prestazioni, non con la pazienza.
Il suo punteggio complessivo AI di 66 su un potenziale di 70 suggerisce che il suo limite massimo sia vicino, ma non ancora raggiunto. Questo divario tra il rendimento attuale e il potenziale è dove si decidono le carriere. La Juventus ha bisogno di gol per ridurre il divario con le prime quattro posizioni. David ha bisogno di gol per giustificare il suo posto nei piani di Spalletti.
Sabato non ha risolto nulla. Ed è proprio questo il problema.