La spalla di Ivan Provedel richiederà un intervento chirurgico, ponendo fine alla sua stagione. L'assenza del portiere aggrava la crisi di infortuni di Maurizio Sarri nel peggiore dei momenti – a metà marzo, con la Lazio aggrappata all'undicesimo posto con 34 punti in 27 partite e la lotta per la zona Europa che scivola via. Eppure, in questo caos, la tranquilla costanza di Mario Gila offre l'unica solida base che i Biancocelesti possiedono in retroguardia.
Il difensore centrale venticinquenne ha collezionato 24 presenze in Serie A in questa stagione, con una media voto di 7.20 nell'arco della campagna. Non sono numeri spettacolari. Sono numeri da professionista. In una squadra che ha subito 27 gol – un dato preoccupante per una formazione gestita da un tecnico con il pedigree difensivo di Sarri – Gila è stato una presenza costante e senza fronzoli. Nessun gol, nessun assist, ma un difensore che non ha permesso al caos strutturale intorno a lui di diventare una scusa per una resa individuale.
La stagione della Lazio racconta una storia di instabilità cronica. Otto vittorie, dieci pareggi, nove sconfitte: la casella dei pareggi è il vero killer, prova di una squadra che non riesce a imporsi. Sarri ha ereditato una rosa con fragilità difensive, e gli infortuni le hanno aggravate. La perdita di Provedel per l'intervento alla spalla toglie l'ultimo baluardo d'esperienza nella retroguardia. Zaccagni, Cataldi e Romagnoli – gli altri senatori del club – sono tutti in un limbo contrattuale, con il loro futuro incerto oltre questa estate. Questa incertezza corrode il morale. Fa sì che giovani giocatori come Gila portino un peso che non dovrebbero ancora sopportare.
Il suo rating AI complessivo di 74/100, con un potenziale per raggiungere 78/100, suggerisce un difensore ancora in fase di sviluppo delle sue potenzialità. A 25 anni, Gila ha tempo. Ma il sistema di gioco di Sarri richiede più che tempo; richiede intelligenza, posizionamento e la capacità di leggere il gioco con tre passaggi di anticipo. Queste sono cose di cui Gila ha mostrato sprazzi, anche se la costanza nell'arco di un'intera stagione gli rimane sfuggente. La sua media di 7.20 è rispettabile in una difesa che ha subito un gol a partita.
Ciò che conta ora è se Gila riuscirà a reggere la retroguardia nelle ultime 11 partite senza l'autorità di Provedel alle sue spalle. Sarri lo pretenderà. Le speranze europee del club dipendono da questo.