Domenica all'Olimpico, Wladimiro Falcone non è riuscito a tenere a galla il Lecce: il primo gol in Serie A di Robinio Vaz per la Roma ha sancito una sconfitta per 1-0 che relega la squadra di Di Francesco al diciottesimo posto, a pari punti con la Cremonese nel pantano della zona retrocessione.
Questa sconfitta ha un significato che trascende i tre punti persi. Con 30 partite disputate, il Lecce ha subito 40 gol e ne ha segnati appena 21. Non è una squadra che lotta per la salvezza: è una squadra che ne viene inghiottita. Falcone, con una media voto di 7.00 in 29 presenze stagionali, è stato uno dei pochi elementi costanti in una formazione che vince solo una partita su quattro. La sua valutazione testimonia la qualità individuale. Il dato sui gol subiti, invece, rivela un tracollo collettivo.
A 30 anni, Falcone è nel pieno della carriera di un portiere, un'età in cui esperienza e riflessi convivono al loro apice. Gli è stato chiesto di portare un peso che nessun singolo estremo difensore può sopportare. Quaranta gol subiti in 30 partite rappresentano un fallimento strutturale – organizzazione difensiva, pressione a centrocampo, vulnerabilità sui calci piazzati – non una crisi di capacità tra i pali. Falcone non può essere incolpato per ciò che accade davanti a lui, ma non può nemmeno sfuggire alle conseguenze.
La Roma aveva bisogno della vittoria per inseguire la Juventus nella corsa alla Champions League, e Vaz l'ha concretizzata. Gasperini, che secondo quanto riferito avrebbe perso la voce durante la partita, non ha rilasciato interviste post-partita: un dettaglio che, per quanto banale, si adatta in qualche modo all'umore della capitale. Una squadra ha celebrato una boccata d'ossigeno. L'altra è salita su un pullman per tornare in Puglia a mani vuote.
Il Lecce di Di Francesco ora occupa il diciottesimo posto con 27 punti in 30 partite: sette vittorie, sei pareggi, diciassette sconfitte. I calcoli per la salvezza sono impietosi. Falcone continuerà a compiere le sue parate. Ma se qualcuno davanti a lui non inizierà a vincere i duelli, a seguire gli inserimenti e a mantenere la linea difensiva, è la domanda che determinerà se giocherà ancora in Serie A il prossimo agosto.