Giovanni Fabbian non ha trovato la via del gol nella straordinaria vittoria per 4-3 ai supplementari del Bologna sulla Roma in Europa League giovedì, ma il centrocampista ventitreenne ha lasciato l'Olimpico con un bottino forse ancor più prezioso: ha neutralizzato Theo Hernández, guadagnandosi un 6.5 in pagella dalla Gazzetta dello Sport in una partita in cui Adli del Milan – impiegato in un ruolo creativo simile – ha ricevuto un severo 5 ed è stato descritto come "perso nel traffico".
Questo contrasto non è affatto trascurabile. Fabbian è un giocatore le cui statistiche stagionali – 2 gol, 0 assist, un voto medio di 6.60 in 14 presenze in Serie A – non lo rendono un protagonista da prima pagina. Eppure, il voto in pagella della Gazzetta racconta una storia che i numeri non possono esprimere: nella partita più importante dell'anno solare del Bologna, Vincenzo Italiano gli ha affidato un compito difensivo contro uno dei terzini più esplosivi del calcio europeo, e lui ha risposto presente.
È questa la tensione intrinseca alla stagione 2024-25 di Fabbian. Un punteggio complessivo AI di 58 su 100, con un margine di crescita fino a 68, suggerisce un giocatore che stia ancora plasmando la sua versione migliore. A 23 anni, nato nel gennaio 2002, ha tempo. Ma il tempo è utile solo se si traduce in minuti giocati, e Fabbian ha collezionato appena 14 presenze da titolare in campionato in un Bologna che, con 42 punti, occupa l'ottavo posto – una squadra che vince quando lotta (12V, 6N, 11P), non quando incanta.
La cornice post-partita tracciata da Italiano è stata significativa. Ha definito il Bologna "sfavorito" contro l'Aston Villa nel prossimo turno, la stessa etichetta che potrebbe applicare a Fabbian all'interno della gerarchia della sua stessa rosa. Gli "sfavoriti" che tengono a bada Theo Hernández, tuttavia, hanno l'abitudine di chiedere una rivalutazione.
L'infortunio di Skorupski – la stagione del portiere ora descritta dalla Gazzetta come "quasi compromessa" – aggiunge rumore di fondo a un club che gestisce contemporaneamente più crisi. Fabbian non può controllare ciò che accade tra i pali. Può controllare ciò che accade in mezzo al campo, e contro la Roma lo ha controllato abbastanza bene da meritarsi il miglior voto individuale della sua settimana europea.
Due gol in 14 presenze in Serie A sono un bilancio modesto per un centrocampista con ambizioni offensive. La casella degli assist recita zero. Se Fabbian vuole spingersi oltre quel margine di crescita di 68 anziché stagnare al di sotto, i gol devono arrivare – e devono arrivare in Serie A, non solo ai margini del dramma ad eliminazione diretta europea. Il prossimo test di campionato del Bologna mostrerà se la prestazione di giovedì sia stata una dichiarazione o un exploit estemporaneo.
Italiano ha i suoi scalatori. Fabbian deve piantare la sua bandiera più in alto sulla parete.