L'Udinese è arrivata al Ferraris sabato sera e ne è ripartita con tre punti, frutto di una vittoria per 2-0 costruita sul decisivo colpo di testa di Jurgen Ekkelenkamp nella ripresa e su una rete di Davis, ponendo fine a una striscia di due vittorie consecutive che aveva brevemente ridato fiducia al Genoa — e a Cornelius Ekuban.
Per Ekuban, 31 anni, questa sconfitta brucia con particolare intensità. Il Genoa occupa il 13° posto in Serie A con 33 punti in 30 partite, un bilancio di otto vittorie, nove pareggi e tredici sconfitte che racconta la storia di una squadra perennemente in bilico sul baratro della zona retrocessione anziché allontanarsi da essa. La striscia di due vittorie aveva offerto una narrazione di slancio e progresso; l'Udinese l'ha smantellata con efficienza.
Il Corriere dello Sport ha riportato che il Genoa ha colpito i legni due volte nel primo tempo — momenti che, se si fossero concretizzati diversamente, avrebbero potuto riscrivere completamente l'esito della serata. Così non è stato. Nella ripresa, l'Udinese ha saputo capitalizzare dove il Genoa non è riuscito, e il Ferraris è piombato nel silenzio. Questa è la crudele aritmetica di una squadra con 36 gol segnati in 30 partite: il margine per le occasioni sprecate è sottilissimo.
I numeri personali di Ekuban riflettono la condizione generale della squadra. Tre gol e un assist in 24 presenze, con un voto medio di 6,60 — funzionale, a tratti incisivo, ma non la forza decisiva di cui una squadra che lotta per la sicurezza a metà classifica ha veramente bisogno. Un punteggio complessivo AI di 63 su 100 sottolinea ciò che l'occhio già sospetta: un giocatore che opera vicino al suo massimo potenziale, non al di sotto. A 31 anni, non c'è alcun potenziale nascosto che aspetta di essere sbloccato. Quello che De Rossi ha a disposizione è esattamente quello che può ottenere da lui.
Detto questo, lo stesso De Rossi sembra aver guadagnato un autentico credito all'interno del club. Il Corriere dello Sport ha evidenziato come i tifosi del Genoa abbiano esposto uno striscione personalizzato per il loro allenatore nella Gradinata Nord — un gesto di affetto che testimonia il profondo legame emotivo che ha saputo costruire con la tifoseria, anche se i risultati sul campo rimangono incostanti. Un allenatore che detiene la fiducia del pubblico si assicura del tempo. Se questo tempo si tradurrà in punti, è l'unica vera incognita che conta adesso.
Con 13 sconfitte già accumulate e una differenza reti di meno sei, il Genoa non può permettersi di considerare le partite casalinghe come sconfitte accettabili. L'Udinese, ora sei punti sopra i rossoblù in classifica, ha dimostrato esattamente il tipo di efficienza clinica che la squadra di De Rossi deve ancora replicare con costanza. Ekuban, in quanto punto focale dell'attacco, si assume una parte significativa di quella responsabilità.
Mancano otto partite alla fine della stagione. Il Genoa ha bisogno di vittorie, non di legni.