Tommaso Dallinga è diventato l'uomo invisibile nell'attacco del Bologna di Vincenzo Italiano. Il venticinquenne attaccante ha disputato 19 partite in questa stagione, segnando un solo gol e fornendo due assist: un bottino così esiguo da faticarel a trovare riscontro in una squadra che lotta per l'Europa, forte di 39 punti in 28 gare di campionato e una differenza reti di appena +3.



Questo è rilevante, poiché il Bologna occupa l'ottavo posto, ancora a portata di mano delle posizioni europee, eppure il suo centravanti titolare sta operando a una frazione del suo potenziale. Dallinga vanta un rating complessivo AI di 62/100, con un potenziale massimo di 72/100 secondo dati verificati: un divario di 10 punti che grida sotto-prestazione, non limitazione. A 25 anni, dovrebbe essere nell'apice della sua carriera. Invece, sta galleggiando, con una media voto di 6.50 nelle sue apparizioni.

Il contesto è impietoso. La squadra di Italiano ha messo a segno solo 37 gol in 28 partite: un bottino che esige efficienza da ogni giocatore offensivo. Quando il tuo centravanti contribuisce con un gol e due assist, la matematica della sopravvivenza diventa brutale. La forma recente del Bologna non offre rifugio: il pareggio per 2-2 a Milano il 14 marzo ha mostrato promettenti segnali offensivi altrove (Orsolini ha segnato su rigore), eppure il coinvolgimento di Dallinga in quella partita rimane non registrato nei dati disponibili. Ancora più significativo, l'attenzione delle recenti analisi della rosa si è spostata sull'inattesa rinascita di Jonathan Rowe e sulle gesta eroiche di Bernardeschi in Europa League contro la Roma: figure periferiche improvvisamente centrali nei piani di Italiano.

La campagna di Europa League, dove il Bologna ha pareggiato 1-1 in casa contro la Roma nell'andata degli ottavi di finale, offre una potenziale ancora di salvezza per Dallinga. La competizione per un posto in squadra si intensifica quando una squadra deve destreggiarsi tra impegni nazionali e continentali. Eppure non c'è alcuna prova, nelle cronache disponibili, che lui abbia colto questa opportunità. Bernardeschi ha raccolto elogi; Rowe ha guadagnato minuti. Dallinga ha guadagnato il silenzio.

Con 28 partite giocate e 10 gare ancora da disputare in Serie A, l'aritmetica è spietata. Dallinga deve trasformarsi da figura periferica a essenziale se il Bologna vuole scalare le posizioni verso l'Europa. Il talento c'è: il potenziale massimo di 72/100 lo conferma. L'esecuzione, tuttavia, rimane intrappolata a 62.