Gleison Bremer è tornato. Dopo quasi due stagioni complete senza una convocazione in nazionale, Carlo Ancelotti ha chiamato il difensore centrale della Juventus per le prossime amichevoli della Seleção contro Francia e Croazia — una convocazione che rappresenta ben più di una semplice diramazione di lista. È una rivincita. È la prova che il difensore ventottenne ha ritrovato la sua forma migliore dopo quelli che lui stesso definisce "molti momenti difficili".



Per la Juventus, ancora in corsa per lo scudetto dal quinto posto con 53 punti in 29 partite, il ritorno di Bremer agli impegni internazionali ha un peso specifico immediato. Un difensore non guadagna una convocazione in Brasile solo per puro sentimentalismo. Ancelotti vede ciò che i numeri confermano: in 18 presenze in Serie A in questa stagione, Bremer ha registrato una valutazione media di 7.10, ha contribuito con tre gol e tre assist dalla difesa, e ha fatto da perno a una retroguardia che ha subito solo 28 gol — un bottino rispettabile per una squadra che lotta nel mezzo di una classifica molto affollata. Il suo punteggio AI complessivo di 75/100 riflette un giocatore che opera al massimo delle sue capacità, non una forza in declino.

I problemi fisici che lo avevano messo fuori gioco sono, a suo dire, risolti. Questo è fondamentale. La Juventus di Luciano Spalletti non può permettersi disattenzioni difensive; con 15 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte, il margine di errore è esiguo. La disponibilità e la forma di Bremer non sono un lusso — sono prerequisiti indispensabili per qualsiasi seria spinta verso i primi quattro posti e oltre.

Ciò che rende questa convocazione significativa è la tempistica. Il calcio internazionale ha un modo tutto suo di smascherare i bluff. Ancelotti non convoca giocatori per nostalgia o per pietà. Il fatto che Bremer, dopo una così lunga assenza dalla Seleção, abbia riconquistato il suo posto suggerisce che osservatori e allenatori dei circuiti d'élite europei lo considerino ancora un difensore centrale di autentico calibro. Questa percezione eleva il valore difensivo della Juventus proprio mentre la stagione entra nella sua fase decisiva.

La gioia di Bremer è palpabile nelle sue dichiarazioni — "Felicità enorme", come riporta Tuttosport. Ma la sola gioia non vince gli scudetti. Ciò che conta ora è se riuscirà a mantenere questa forma per tutto il rush finale della Serie A, dove la Juventus occupa il quinto posto e non può permettersi di scivolare ulteriormente. Un Bremer fiducioso e in forma è un lusso che la squadra di Spalletti non può sprecare.