Yann Bisseck ha imparato cosa separa i campioni dalle semplici pretendenti in Serie A: la capacità di incassare una sconfitta nel derby e continuare a marciare spediti verso lo Scudetto. A 25 anni, il difensore dell'Inter è diventato il punto fermo nell'architettura difensiva di Cristian Chivu — una media voto di 7.10 su 16 partite non è indice di lampi isolati, bensì di una costanza rassicurante — e le sue recenti dichiarazioni rivelano una maturità che rispecchia la posizione della sua squadra.
L'Inter si trova in vetta alla classifica con 67 punti su 27 partite (22 vittorie, 1 pareggio, 4 sconfitte), un vantaggio costruito sulla solidità difensiva. Ha subito solo 21 gol. Bisseck è parte integrante di questo tessuto. Quando dichiara alla stampa che "accetterebbe sconfitte nei derby per lo Scudetto", non sta cercando scuse; sta piuttosto articolando la cruda matematica di una stagione da 38 partite. La vittoria del Milan per 1-0 sull'Inter il 9 marzo ha bruciato. Ma è solo una sconfitta su 27 partite. La corsa al titolo, al contrario, è tutto.
È in questo contesto che il frastuono conta meno. L'analisi pre-derby di Tuttosport aveva segnalato la malattia di Thuram come un potenziale punto debole nello schema di Chivu, eppure il bilancio difensivo dell'Inter suggerisce che il sistema è robusto e offre soluzioni alternative. Bisseck, al fianco del suo compagno di reparto centrale, ha assorbito la pressione tattica e ha risposto presente. Due gol e un assist da parte di un difensore che ha giocato 16 partite indicano che sta contribuendo in entrambe le fasi — cosa insolita per un difensore di 25 anni che sta ancora scalando verso il suo potenziale massimo di 76/100 (il suo attuale rating AI è 71/100).
La sconfitta nel derby contro il Milan non ha rivelato nulla di nuovo. I voti di Football Italia hanno mostrato un attacco interista non brillante (Luis Henrique è stato segnalato per una prestazione insufficiente), mentre Pervis Estupiñán è emerso come il migliore in campo per il Milan. Questi sono i margini nel calcio da derby. Ma la visione di Bisseck — e l'approccio della squadra di Chivu — considera la Coppa Italia e la Supercoppa secondarie rispetto al campionato. Questo è il calcolo di una squadra che ha 67 punti e un titolo da difendere.
Il contratto di Bisseck, la sua età e la sua attuale traiettoria suggeriscono tutti che l'Inter costruirà il suo prossimo ciclo difensivo attorno a lui. Se riuscirà a mantenere la sua media di 7.10 aggiungendo occasionalmente un contributo in zona gol, diventerà un pilastro piuttosto che un semplice giocatore di rotazione.
Lo Scudetto si vincerà ad aprile, non a marzo.