La provocazione via Instagram di Assane Diao ha riacceso le ostilità tra Como e Roma in un momento in cui il centrocampo di Cesc Fàbregas non può permettersi distrazioni. Il ventitreenne Marko Baturina, già a quota 18 presenze stagionali, si trova al perno della corsa del Como al quarto posto — un ruolo che richiede sangue freddo e lucidità quando le tensioni societarie si acuiscono.



I numeri di Baturina parlano di una crescita costante e non di singoli acuti. Quattro gol e tre assist in 18 presenze in Serie A, con una valutazione media di 7.10: sono le statistiche di un giocatore che si è guadagnato il posto grazie alla costanza, non allo spettacolo. Con un rating complessivo di 70/100 e un potenziale di 78, si colloca a metà strada tra la promessa e il giocatore affermato. Per un ventitreenne in un Como che lotta per la qualificazione europea, questa traiettoria è fondamentale.

Fàbregas ha costruito questa squadra attorno a una solida fase difensiva — 21 gol subiti in 28 partite, il terzo miglior record del campionato — e al controllo del centrocampo. La trasformazione di Da Cunha nel metronomo della squadra, come notato da Tuttosport, riflette la filosofia tattica dell'allenatore: prima la forma, poi l'attacco. Il ruolo di Baturina all'interno di questo schema è poco appariscente ma essenziale. Non è il creatore o il finalizzatore. È il filtro, il collegamento resistente al pressing tra la difesa e gli uomini di fantasia in avanti.

La tensione con la Roma, innescata dalle sceneggiate social di Diao, introduce rumore proprio quando il Como avrebbe bisogno di chiarezza di segnale. Una squadra quarta con 51 punti in 28 partite ha uno slancio da proteggere. Ogni palla persa a centrocampo, ogni calo di concentrazione, diventa munizione per un gruppo di rivali ancora a tiro. La costanza di Baturina — la sua capacità di eseguire il passaggio semplice, di proteggere il possesso, di evitare il cartellino giallo sconsiderato — diventa più preziosa, non meno, quando la temperatura si alza attorno al club.

Il suo tasso di 3.10 assist per 90 minuti suggerisce che non è un portatore di palla, ma un connettore. Quel ruolo è invisibile finché non viene meno. Se la concentrazione di Baturina si spezza sotto la pressione esterna, il controllo del Como crolla. Fàbregas lo sa. L'allenatore che ha costruito il centrocampo dell'Arsenal si aspetterà dal suo Giovane centrocampista che ignori il rumore e faccia ciò che sa fare meglio: mantenere la macchina in funzione.

Le prossime settimane riveleranno se Baturina possiede la forza mentale per prosperare in mezzo a un dramma artificioso, o se il quarto posto sia sempre stato il tetto massimo per un giocatore ancora in fase di apprendimento.