D. Bakola, il diciottenne centrocampista del Sassuolo, è sceso in campo nel pareggio dei neroverdi in Serie A contro la Juventus all'Allianz Stadium lo scorso 22 marzo, ma il verdetto della Gazzetta dello Sport è stato lapidario: "ancora acerbo".



Quel verdetto in due parole pesa più di quanto si possa immaginare. Bakola è stato impiegato finora in sole due partite di Serie A in questa stagione, senza reti e senza assist, per una media voto di 6.70. A 18 anni, essendo nato il 30 novembre 2005, è uno dei calciatori più giovani a militare a questo livello nel massimo campionato italiano. La sfida contro la Juventus non è stata un battesimo di fuoco morbido, bensì un vero banco di prova, e la rubrica Top&Flop della Gazzetta ha evidenziato la sua immaturità, lodando al contempo l'intesa tra Berardi e Pinamonti e le prodezze del portiere Muric su Locatelli. Bakola è rimasto nell'ombra, in un palcoscenico che apparteneva ad altri.

Il Sassuolo di Fabio Grosso occupa la decima posizione in Serie A con 39 punti in 30 partite – frutto di 11 vittorie, 6 pareggi, 13 sconfitte, 36 gol fatti e 40 subiti. Il pareggio contro la Juventus si inserisce in un quadro che vede la squadra capace di fermare le grandi, ma incapace di trovare continuità nei risultati. In questo contesto, Grosso si trova di fronte a un autentico dilemma: un adolescente con un rating AI complessivo di 63 e un potenziale stimato a 78 trae maggior beneficio dall'esposizione competitiva, o un impiego prematuro ne frena lo sviluppo?

Il contesto della partita ha aggiunto ulteriore complessità. Il direttore del Sassuolo Carnevali aveva ammesso che la settimana era stata difficile, con un presunto focolaio influenzale che aveva colpito la rosa. Spalletti, nel frattempo, aveva pubblicamente ammonito la Juventus contro la presunzione. Il fatto che il Sassuolo abbia tenuto testa in quelle condizioni rappresenta un piccolo successo istituzionale – ma il contributo individuale di Bakola, come lo ha inquadrato la Gazzetta, non è stato all'altezza della situazione.

Un potenziale di 78 su 100 indica un margine di crescita significativo. Il divario tra 63 e 78 non si colma in due partite, e di certo non si colma all'Allianz Stadium contro una Juventus che ritrovava Vlahovic in rosa. La media voto di 6.70 di Bakola nelle sue due apparizioni suggerisce che sia funzionale senza essere decisivo – presente, ma non ancora una forza.

Grosso dovrà decidere se continuare a dare fiducia all'adolescente nel rush finale di una stagione in cui la salvezza del Sassuolo non è ancora matematicamente garantita. Altre due sconfitte potrebbero trascinarli di nuovo in acque pericolose. Il margine per i sentimentalismi è sottile, e Bakola deve trasformare il potenziale in prestazioni prima che la stagione si concluda.